ALBANO LAZIALE | BRIGATA CINEMATICA | BANKSY | EXIT THROUGH THE GIFT SHOP | VENERDI’ 6

BUIO IN SALA E RIFLETTORI ACCESI SULLA PALAZZINA VESPIGNANI! Torna MisterFreedom – Brigata Cinematica con un nuovo presidio di esperienze cinematografiche ed eventi speciali a corredo, tra ospiti, reading, performance, presentazioni editoriali, live set e il consueto angolo food&wine per l’aperiCinema.

A partire dall’8 novembre, escluse festività natalizie, tutti i venerdì sera c’è “POSTO UNICO”, un esteso ciclo di appuntamenti dentro e oltre il cinema, tra musica, teatro, editoria, arti visive e sceniche, che ci accompagnerà fino a febbraio 2014, con l’opportunità di incontrare professionisti/personaggi del mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo, dello sport.
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VENERDI’ 6 DICEMBRE – “NATURAL BORN WRITERS”
*2 proiezioni (18.30/21.30)
– EXIT THROUGH THE GIFT SHOP, di BANKSY (USA 2011)
*Incontro con:
SIMONE PALLOTTA (curatore/esperto di street art e arte urbana)
*Apericinema a cura di FuoriMenù

Serata dedicata al fenomeno della STREET ART, forma d’arte che si manifesta nei luoghi pubblici, spesso illegalmente e nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, installazioni e non solo. Presenteremo il documentario “EXIT THROUGH THE GIFT SHOP” di BANKSY, il film manifesto della Street Art, fatto da uno dei suoi più noti esponenti, il celebre artista anonimo Banksy; il documentario, straordinario e divertente, è parzialmente biografico, sempre in bilico tra realtà e finzione; ma è anche una riflessione sul mondo dell’arte, del quale mostra tutte le contraddizioni, un racconto brutale e rivelatore di ciò che succede quando cialtroneria, successo e denaro s’incontrano. Protagonisti del documentario oltre al citato Banksy: Shepard Fairey, Space Invader, Rhys Ifans (Street Artist tra i più famosi al mondo).
Ospiteremo in sala SIMONE PALLOTTA e parleremo con lui del fenomeno “Street”. Simone Pallotta è curatore di arte pubblica e urbana; ha curato decine di interventi permanenti realizzati da artisti nazionali e internazionali sul territorio italiano tra cui: Blu, Sten & Lex, Aryz, in collaborazione con enti pubblici, dalla Provincia di Roma, al Comune di Torino. Nel 2010 studia la formulazione di un patto col Comune di Roma riguardante la creatività urbana, arrivando alla stipula di un atto formale per la diffusione dell’arte pubblica nelle aree degradate di Roma. Esperto di writing, street art e arte pubblica, è stato chiamato come relatore in Università, Scuole e Istituti di Cultura per speech sullo stato dell’arte nelle città del mondo e sull’interazione tra arte e territorio. Dal 2008 è curatore di WALLS, realtà dedita all’arte pubblica e all’interazione tra la cultura figurativa, i cittadini e i territori urbani. Sono inoltre previsti ospiti e interventi a sorpresa, ma al momento non sveliamo nulla.
All’interno dello spazio della Palazzina il consueto angolo ristorativo curato dal bistrot FuoriMenù.

Info e prenotazioni: 329.6052770 – 347.1253778

BANKSY

Banksy (Bristol1974 o 1975) è un artista e writer inglese.

È uno dei maggiori esponenti della street art. Si sa di lui che è cresciuto a Bristol ma la sua vera identità è tenuta nascosta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil, che proprio con Banksy è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest, e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona.

Banksy iniziò la sua carriera di artista alla fine degli anni ottanta nella crew “Bristol’s DryBreadZ” (DBZ), firmandosi Kato e Tes. Nel 1998 organizzò l’enorme raduno di graffitariWalls On Fire, insieme all’amico di Bristol e leggenda dei graffiti Inkie. Il lungo weekend di eventi richiamò artisti da tutto il Regno Unito e da tutt’Europa, e quest’organizzazione dell’evento pose il suo nome nello starsystem dei graffiti europeo.

Gli stencil di Banksy sono caratterizzati da immagini singolari ed umoristiche, a volte accompagnate da slogan. Il messaggio di solito è contro la guerra, anti-capitalistico, anti-istituzionale e a favore della pace. I soggetti sono animali come scimmie e ratti, ma anche poliziotti, soldati, bambini e anziani. Fa anche adesivi e sculture, come lafamosa “cabina telefonica assassinata”.

Attività artistica

  • Una delle caratteristiche che ha reso famoso Banksy è la sua abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere delle sue opere tra le altre già presenti. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell’intrusione. I suoi temi preferiti in questi casi, sono quadri dipinti in perfetto stile settecentesco, con l’aggiunta di alcuni particolari completamente anacronistici (nobili del Settecento con bombolette spray, dame di corte con maschere antigas, ecc.).
  • Ha sparso per tutta Londra degli stencil di topi, i famosi Rats: curiosamente anagrammando la parola rat si può ottenere art (“arte”). Per sua stessa ammissione, si tratta di una coincidenza. Il soggetto dei topi è stato scelto in quanto odiati, cacciati e perseguitati, eppure capaci di mettere in ginocchio intere civiltà. “Se sei piccolo, insignificante e poco amato allora i topi sono il modello definitivo da seguire”.
  • Uno dei suoi più famosi murales, quello con gli attori di Pulp Fiction che stringono banane anziché pistole, è stato recentemente rimosso: il suo valore stimato si aggirava intorno ai 400 000 euro.
  • Nel settembre 2006 Banksy fa circolare in 48 negozi sparsi in tutto il Regno Unito, delle copie parodia dell’album Paris di Paris Hilton. Oltre a presentare delle versioni modificate sia nel titolo che nella musica delle canzoni della starlet, nell’album si possono vedere delle immagini che ridicolizzano la Hilton (in una il suo volto è sostituito da quello del suo cane).
  • La sigla della puntata dei Simpson andata in onda il 10 ottobre 2010 porta la sua firma. L’artista ha disegnato lo storyboard e diretto la sequenza che segue la celebre “gag del divano”: lavoratori asiatici, tra cui anche bambini e specie animali protette, producono in condizioni disumane i fotogrammi del cartone animato e il suo merchandising. La sequenza mostra provocatoriamente immagini di sfruttamento della manodopera minorile e violenza sugli animali (l’imbottitura delle bambole raffiguranti Bart Simpson è infatti ricavata dalla triturazione di gatti) e si conclude con il celebre stabile della Fox (quello che appare all’inizio di ogni film) trasformato in carcere di massima sicurezza.
  • Banksy ha stampato delle false sterline con lady Diana al posto della regina Elisabetta, ma con carta e grafica simili alle banconote vere. Lo scopo era di lanciarle da un palazzo per vedere l’effetto, ma resosi conto della pericolosità insita nel gesto le tiene inscatolate nel suo studio.
  • Il 3 giugno 2013 un murales attribuito a Banksy e noto come Slave Labour è stato venduto all’asta per 750 mila sterline, l’opera era stata rimossa dalla sua originaria collocazione nel febbraio dello stesso anno.

Le opere realizzate in Cisgiordania

Dipinto di Banksy realizzato sulla Israeli West Bank barrier, 2005

Nell’agosto del 2005 Banksy ha realizzato dei murales sulla barriera di separazione israeliana, costruita dal governo israeliano nei territori della Cisgiordania (soprattutto a Betlemme,Ramallah e Abu Dis), combinando varie tecniche. Le caratteristiche di questi murales sono veri e propri squarci nel muro (realizzati con la tecnica del trompe l’oeil) che permettono di “vedere” cosa c’è dall’altra parte. Nel 2007 è ritornato a Betlemme per effettuare ulteriori murales.

The Cans Festival

Nel 2008 Banksy organizza il Cans Festival, in un tunnel abbandonato vicino Leake Street a sud est di Londra. Per l’evento realizzerà alcune opere insieme ad altri trentanove “stencil artists” da tutto il mondo tra cui: il francese C215, Btoy, Dotmaster, Dolk, Faile, Hero, Logan Hicks, Mr. Brainwash, Pøbel, Prism, Roadsworth, Sadhu e Vhils. All’evento parteciperanno anche gli italiani Sten Lex, Lucamaleonte e Orticanoodles. Il nome del festival venne creato dall’ assonanza di “The Cans Festival” a “The Cannes Film Festival”, ilFestival di Cannes.

Rats

Stencil di Banksy della serie dei Rats

Per Rats si intende una serie di graffiti realizzati dall’artista Banksy raffiguranti dei topi, intenti alle più svariate azioni. I primi Rats incominciarono a comparire per le strade della città nativa dell’artista, nel 1970. Successivamente, con la progressiva evoluzione dell’anonimo graffitista, le piccole bestiole hanno infestato grandi città come LondraParigiNew York.

Banksy ha raffigurato molti topi a Londra aventi un cartello in mano con i più svariati messaggi, dal simbolo della pace, al simbolo dell’anarchia, a un semplice messaggio “I ❤ London”. Quest’ultimo è stato successivamente modificato dal “collega” di Banksy, Robbo, con la scritta “I ❤ Robbo” come provocazione e sfida verso il graffitista di Bristol.

Banksy in Italia

L’artista ha realizzato a Napoli, in Via Benedetto Croce e cancellata da un writer anonimo nel maggio del 2010, uno stencil che rappresentava una reinterpretazione della Santa Teresa del Bernini, raffigurata con in mano delle patatine e un panino, simbolo del consumismo.

Better Out Than In

Nell’ottobre 2013 Banksy si dedica a New York a una serie di lavori che intendono ridefinire i muri dei quartieri cittadini, da Staten Island all’Upper West Side, passando per South Queens e Tribeca. L’operazione è stata duramente criticata dal sindaco Michael Bloomberg, che ha definito i graffiti «un segno di decadenza».

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